IL PROBLEMA BACKDOOR

IL PROBLEMA BACKDOOR



Le autorità poliziesche vorrebbero un backdoor (porta posteriore) nelle conversazioni criptate, ovvero la possibilità di intercettarle in chiaro.
Molti sistemi crittografici hanno la backdoor, che però diventa fonte di attacco sia da parte di hacker che dalla stessa casa costruttrice dei sistemi stessi.
Noi non abbiamo una backdoor di questo tipo ma il nostro sistema permette di accedere ai dati in chiaro con un semplice stratagemma. Basta che vengano consegnate alla Autorità TUTTE le chiavi, indipendentemente dal nominativo del cliente a cui sono state consegnate. Le chiavi possono essere anche tenute da un privato che vi accede con la richiesta della autorità giudiziaria.
Quindi, mettiamo che vi sia un miliardo di chiavi, viene fatto un attacco di Brute Force fino ad identificare la chiave giusta. Questo può essere fatto in poco tempo. Ovvio che se si volesse decodificare TUTTI i messaggi il costo in tempo diventa molto di più. Questo comunque è una garanzia di privacy che tutela i cittadini da intromissioni abusive senza preciso mandato della Autorità Giudiziaria.
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